Le due Pizzette
Presentato ieri a Boscoreale il libro di Ida la Rana e Carmela Casinelli
Nella splendida e suggestiva cornice di Villa Bacco in Boscoreale si è tenuta la presentazione del libro edito dalla casa editrice Il Quaderno edizioni “Le due pizzette” di Ida La Rana e Carmela Casinelli tratto da Il Pentamerone, Lo cunto de li cunti ovvero trattenimento de’ peccerrille. A moderare l’incontro è stato Sergio D’Alessio della casa editrice. Oltre alle autrici sono intervenuti lo scrittore Tonino Scala, la direttrice scolastica Teresa Mirone e Ina Perna maestra di danza e direttrice artistica Upam. Un libro illustrato dalla professoressa Ida la Rana e ridotto e tradotto dalla lingua napoletana antica per renderlo accessibile a tutti dalla professoressa Carmela Casinelli, che è a dir poco straordinario. Immagini uniche rendono ancor più incantevole quella fiaba che grazie a Basile oggi leggiamo. Ogni pagina una vera e propria opera d’arte da leggere e vedere e riporre nella libreria dell’animo. Un libro che corredato da schede didattiche sarà adottato da numerose scuole del comprensorio. Una grande operazione culturale per portare la tradizione della fiaba campana nelle scuole e proseguire il lavoro che nel 1600 fece lo scrittore di Giugliano in Campania. Il genio letterario di Giambattista Basile concepì la sua costruzione narrativa come un racconto dei racconti, incastonando cinquanta storie fantastiche dentro una storia-cornice e scegliendo la lingua napoletana per dar voce alla fantasmagoria colorata e trasgressiva delle sue fiabe. Il risultato, come decretò un secolo fa Benedetto Croce – suo primo estimatore e traduttore -, è che “l’Italia possiede nel Cunto de li cunti del Basile il più antico, il più ricco e il più artistico tra tutti i libri di fiabe popolare. Oggi quella storia continua grazie al lavoro di Ida la Rana e Carmela Casinelli che hanno arricchito una delle fiabe presenti in quel testo straordinario e grazie alla casa editrice “Il Quaderno edizioni” che ha creduto nel progetto editoriale. Un libro da guardare e da vedere che nella serata di ieri in uno scenario da fiaba, un pubblico folto e attento, con asini inconsapevoli presenti nella struttura che ragliando hanno accompagnato le letture rendendo ancor più struggenti quelle parole e quelle suggestioni scenografiche uniche, che hanno ripercorso la nostra antica tradizione popolare. A questo va aggiunto lo spettacolo che gli attori dell’Upam diretti da Ina Perna hanno regalato ai presenti mettendo in scena una rappresentazione teatrale tratta da uno dei racconti di Gianbattista Basile. Troppo forte è la suggestione dei personaggi, dei luoghi e delle storie di questo vero e proprio scrigno dell’arte di raccontare, che dalla corte napoletana del Seicento irradia tutta la sua luce su ogni genere di fiaba e di novella dei secoli successivi. Non vi resta che leggere questo straordinario testo.
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