Presentato a “La libreria” di Giugliano il di Silvana Russo
Si è tenuta lunedì scorso nella “La libreria” di Varcaturo in Giugliano la presentazione del libro “L’Anticamera dell’Inferno” edito dalla casa editrice Il Quaderno edizioni, della scrittrice giuglianese Silvana Russo. Tante persone, tanto calore, una gran bella serata, un viaggio tra memoria e presente che dalla letteratura non poteva non spostarsi, vista la tematica affrontata nel testo, alla situazione in cui riversa il litorale della cittadina napoletana. Il volume, scritto con un linguaggio estremamente semplice, si lascia leggere tutto d’un fiato, dalla prima all’ultima pagina, visto quello che circola nelle librerie italiane, è un aspetto da non sottovalutare. A moderare l’incontro la giornalista di Road Tv Italia Anna Copertino, oltra all’autrice presenti lo scrittore Tonino Scala, l’assessore alla fascia costiera Carla Rimoli, l’assessore alla pubblica istruzione Miriam Marino. Ad introdurre i lavori Tonino Scala che ha curato insieme ad altri il volume per Il quaderno edizioni. “L’anticamere dall’inferno” contiene una straordinaria riflessione sul bene comune in linea con la Dottrina sociale della Chiesa. In un passaggio iniziale dell’opera, Silvana Russo scrive che “ciascuno deve contribuire, per quanto possibile, al progresso di tutti”. La definizione ricalca il n. 74 della “Gaudium e spes” in cui si evidenzia che “Gli uomini, le famiglie e i diversi gruppi che formano la comunità civile sono consapevoli di non essere in grado, da soli, di costruire una vita capace di rispondere pienamente alle esigenze della natura umana e avvertono la necessità di una comunità più ampia, nella quale tutti rechino quotidianamente il contributo delle proprie capacità, allo scopo di raggiungere sempre meglio il bene comune. Per questo essi costituiscono, secondo vari tipi istituzionali, una comunità politica”. La comunità politica nasce proprio in funzione del bene comune. I problemi iniziano quando per inadeguatezza, lassismo morale e incapacità, la classe politica si discosta dall’obiettivo del bene comune, cioè dalla creazione di una società aperta, pluralista, inclusiva, nella quale vi sia una piena partecipazione alla vita democratica. Un dibattito partecipato che ha visto gli interventi di numerosi cittadini della zona che hanno avuto modo di confrontarsi anche con la politica locale vista la presenza di ben due assessori. Non potevano, visti i temi toccati in questo bel libro, non essere toccate le questioni che riguardano la delicata vicenda ambientale. Silvana Russo raccontando la storia di Cristian ha dipinto con maestria la Giugliano di un tempo confrontandola con il presente. Il comune che ha dato i natali a Gianbattista Basile da considerare come la metafora di un paese allo sbando sia sotto l’aspetto materiale che morale. Attraverso la descrizione della trasformazione vissuta dal suo paese negli ultimi anni l’autrice ci mostra il lento ed inesorabile crollo di un certo tipo di condotta morale sia in capo a quanti hanno assunto responsabilità politiche sia nei confronti dei cittadini che hanno visto lo scempio ed hanno scelto l’omertà. Ma il libro è anche speranza. Silvana Russo tiene acceso quel lumicino per provare insieme a ripartire. Anche attraverso nna vicenda drammatica raccontata con passione, è possibile intravedere un barlume di speranza. Anche nell’Anticamera dell’Inferno c’è posto per un amore puro, gratuito, incondizionato che dà un senso alla vita anche quando sta sfiorendo. La serata si è conclusa un nutrito gruppo di tangheri che si è esibito all’esterno della libreria.
Si è tenuta lunedì scorso nella “La libreria” di Varcaturo in Giugliano la presentazione del libro “L’Anticamera dell’Inferno” edito dalla casa editrice Il Quaderno edizioni, della scrittrice giuglianese Silvana Russo. Tante persone, tanto calore, una gran bella serata, un viaggio tra memoria e presente che dalla letteratura non poteva non spostarsi, vista la tematica affrontata nel testo, alla situazione in cui riversa il litorale della cittadina napoletana. Il volume, scritto con un linguaggio estremamente semplice, si lascia leggere tutto d’un fiato, dalla prima all’ultima pagina, visto quello che circola nelle librerie italiane, è un aspetto da non sottovalutare. A moderare l’incontro la giornalista di Road Tv Italia Anna Copertino, oltra all’autrice presenti lo scrittore Tonino Scala, l’assessore alla fascia costiera Carla Rimoli, l’assessore alla pubblica istruzione Miriam Marino. Ad introdurre i lavori Tonino Scala che ha curato insieme ad altri il volume per Il quaderno edizioni. “L’anticamere dall’inferno” contiene una straordinaria riflessione sul bene comune in linea con la Dottrina sociale della Chiesa. In un passaggio iniziale dell’opera, Silvana Russo scrive che “ciascuno deve contribuire, per quanto possibile, al progresso di tutti”. La definizione ricalca il n. 74 della “Gaudium e spes” in cui si evidenzia che “Gli uomini, le famiglie e i diversi gruppi che formano la comunità civile sono consapevoli di non essere in grado, da soli, di costruire una vita capace di rispondere pienamente alle esigenze della natura umana e avvertono la necessità di una comunità più ampia, nella quale tutti rechino quotidianamente il contributo delle proprie capacità, allo scopo di raggiungere sempre meglio il bene comune. Per questo essi costituiscono, secondo vari tipi istituzionali, una comunità politica”. La comunità politica nasce proprio in funzione del bene comune. I problemi iniziano quando per inadeguatezza, lassismo morale e incapacità, la classe politica si discosta dall’obiettivo del bene comune, cioè dalla creazione di una società aperta, pluralista, inclusiva, nella quale vi sia una piena partecipazione alla vita democratica. Un dibattito partecipato che ha visto gli interventi di numerosi cittadini della zona che hanno avuto modo di confrontarsi anche con la politica locale vista la presenza di ben due assessori. Non potevano, visti i temi toccati in questo bel libro, non essere toccate le questioni che riguardano la delicata vicenda ambientale. Silvana Russo raccontando la storia di Cristian ha dipinto con maestria la Giugliano di un tempo confrontandola con il presente. Il comune che ha dato i natali a Gianbattista Basile da considerare come la metafora di un paese allo sbando sia sotto l’aspetto materiale che morale. Attraverso la descrizione della trasformazione vissuta dal suo paese negli ultimi anni l’autrice ci mostra il lento ed inesorabile crollo di un certo tipo di condotta morale sia in capo a quanti hanno assunto responsabilità politiche sia nei confronti dei cittadini che hanno visto lo scempio ed hanno scelto l’omertà. Ma il libro è anche speranza. Silvana Russo tiene acceso quel lumicino per provare insieme a ripartire. Anche attraverso nna vicenda drammatica raccontata con passione, è possibile intravedere un barlume di speranza. Anche nell’Anticamera dell’Inferno c’è posto per un amore puro, gratuito, incondizionato che dà un senso alla vita anche quando sta sfiorendo. La serata si è conclusa un nutrito gruppo di tangheri che si è esibito all’esterno della libreria.
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